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Luoghi di interesse Architettonico, Archeologico, Musei

Le cripte basiliane

Numerose sono le chiese rupestri dipinte con motivi religiosi in epoca medioevale, luoghi di antico culto ricavati in antri naturali, secondo la tradizione dai monaci basiliani provenienti dall'Oriente, le cui volte e pareti sono ricoperte da pitture in stile bizantino. Rilevante è l'esempio della Chiesa rupestre Ss.Annunziata, con la omonima cripta a Lizzano, in cui sono presenti più di 22 affreschi del IX secolo; oppure la cripta di Santa Cristina a Carpignano Salentino datata 959 e dipinta da Teofilatto. Note sono anche quelle di Vaste, frazione di Poggiardo, la grotta di San Biagio a San Vito dei Normanni, quella del Crocefisso nei pressi di Ugento, la cripta di Sant'Angelo nel territorio di Lizzano, o la cripta della Madonna del Gonfalone, così chiamata dall'immagine raffigurante la Vergine Maria posta alle spalle dell'altare, nei pressi di Sant'Eufemia, frazione di Tricase.

L'architettura rurale

Tra le architetture rurali sono degni di nota, i Pajari - Furnieddhi (simili ai trulli, a forma di tronco di cono e con pianta circolare, costruiti con pietre ricavate dai terreni circostanti, senza l'aiuto di alcuna malta o sostegno), i muretti a secco (particolare tipo di muro costruito con blocchi di pietra grezza del posto di varia forma e dimensione), le masserie (grandi aziende agricole fortificate, abitate a volte anche dai proprietari terrieri, e che comprendono gli alloggi dei lavoratori stagionali, le stalle, i depositi per foraggi ed i raccolti).

Le chiese in stile Romanico pugliese

Tra le chiese in stile romanico sono degne di nota la chiesa di Santa Maria del Casale e la Cattedrale a Brindisi, la Chiesa dei Santi Nicolò e Cataldo a Lecce, la basilica di Santa Caterina d'Alessandria a Galatina e la chiesa di San Domenico Maggiore a Taranto.

La Città fortificata ed il Castello di Acaya

Acaya è una piccola frazione del comune di Vernole, in provincia di Lecce. Situata a 5 km dal mare Adriatico e dalla Riserva naturale delle Cesine gestita dal WWF, costituisce l'unico esempio di città fortificata ancora intatta di tutto il Sud Italia. Acaya, chiamata Salapia e poi Segine in epoca messapica, sorge lungo l'antichissima arteria che arrivava fino a Otranto. L'abitato, nel 1535, fu integralmente ristrutturato, fortificato e riordinato urbanisticamente da Giangiacomo Dell'Acaya, un umanista versato nelle matematiche, ingegnere militare di Carlo V e feudatario di Acaya. Ultimati i lavori nell'anno 1535, ne cambiò anche il nome affinché, come scrisse nell'epigrafe sulla porta d'ingresso al paese, a Dio piacendo, il nome dell'antica Acaya dalla quale giunsero i suoi avi potesse essere rinnovato nelle terre salentine. Il paese presenta un impianto ortogonale con un cardo e un decumano. Di forma quasi quadrata, le mura del borgo sono rinforzate ai quattro angoli da baluardi di cui quello di sud-ovest è costituito dal castello di Acaya. In tal modo la fortificazione risulta adeguata ai più aggiornati principi della fortificazione moderna. Sotto il castello è stata ritrovata evidenza archeologica di una chiesa di culto greco basiliano del IX secolo, con importanti icone affrescate. Sono presenti tre piazze lungo l'asse diagonale che parte dal castello per concludersi con il convento dei frati minori.

Le fortificazioni medievali e le torri di avvistamento

Numerose sono le torri costiere di avvistamento erette fin dal XV secolo lungo le coste, con l'obiettivo di avvistare e difendersi per tempo dalle flotte nemiche saracene provenienti dall'oriente. In gran numero presenti sul litorale ovest della costa salentina, (Torre S. Emiliano – Torre dell’Orso etc.). Numerosi i castelli e le masserie che svettano per il territorio, nei paesi e nelle città.

I Borghi di Specchia e Ostuni

Il borgo di Specchia è un piccolo gioiello, viuzze in cui non si può non camminare col naso all'insù, palazzi ricamati da marmi come merletti, balconi fioriti come per essere dipinti, luci soffuse dorate. Il borgo di Ostuni è uno dei più belli d'Italia con stradine che si arrovellano tra le tipiche case in calce bianca. L'apparente disordine distributivo delle abitazioni intorno alla cattedrale dà al centro storico una conformazione unica. È una delle città più famose del Sud Italia, simbolo della Puglia in numerosi spot turistici di interesse internazionale.

Il centro storico di Lecce

Il centro storico di Lecce, chiuso nelle antiche mura intervallate dall'Arco di Carlo V, da Porta Rudiae e da Porta San Biagio, è ricchissimo di opere d'arte, fra le quali si segnalano alcuni dei mirabili esempi barocchi presenti, la Piazza del Duomo, la Basilica di Santa Croce e il Palazzo dei Celestini, le chiese di San Giovanni Battista e di San Matteo e i maestosi resti dell'Anfiteatro e del Teatro, entrambi di epoca romana. Si staglia severo invece il Castello di Carlo V nei pressi di Piazza Sant'Oronzo. Fuori dalle mura le torri angioine di Belloluogo e del Parco e il grande complesso monastico degli Olivetani.

Le architetture barocche

Il Barocco leccese, nato alla fine del XVI secolo, nel clima della Controriforma, si protrae fino alla prima metà del Settecento in un tutt'uno col Rococò e si presenta come uno dei modelli artistico-architettonici più particolari d'Italia, tanto che si aggettiva, identificando l'area interessata. L'architettura barocca è rigogliosa a Lecce e in tutti i comuni della provincia, nella Grecìa Salentina e nei grossi centri del basso Salento, quali Galatina, Gallipoli, Maglie, Nardò,Copertino, Galatone e Lequile. Le articolate decorazioni delle facciate di chiese e palazzi creano scenografici apparati di visionaria esuberanza che è unica nel suo genere, resa possibile dall'impiego della calda e tenera pietra calcarenitica (tufo). Il capoluogo leccese, ricchissimo di monumenti, conserva dei capolavori dell'arte barocca: la basilica di Santa Croce e il complesso monumentale dei Celestini e la piazza del Duomo, considerata tra le più belle d'Italia. Ma il barocco è diffuso anche a nord di Lecce, soprattutto nelle cittadine di Manduria, Mesagne, Francavilla Fontana, Taranto e l'altra capitale del barocco Martina Franca che presenta, però, uno stile più sobrio ed elegante ma allo stesso tempo anch'esso molto fastoso.

Lo stile eclettico salentino rappresentò una forma di manierismo architettonico diffuso durante il periodo della belle epoque, le cui testimonianze si trovano soprattutto a Capo di Leuca, con i suoi palazzi nobiliari, le stradine bianche e le chiese barocche poco distanti dal mare. Splendide ville in stile liberty anche a Nardò, Santa Caterina e Lecce.

Il Borgo antico di Taranto situato sull'isola e collegato alla terraferma dal Ponte Girevole e dal Ponte di Porta Napoli. Interessanti sono i suoi vicoli stretti e ingarbugliati e le facciate degli alti palazzi in pietra calcarenitica (tufo e carparo). Vi si può ammirare la Cattedrale di San Cataldo, il duomo di San Domenico Maggiore e il Tempio di Poseidone. Inoltre è possibile visitare il museo etnografico e i vari ipogei presenti sotto i palazzi. Tra i centri storici delle città, spiccano quelli di Gallipoli, Ostuni, Martina Franca, Lecce, Taranto, Otranto, Nardò, Maglie, Tricase, Ceglie Messapica, Galatina, Casarano.

Luoghi d'interesse archeologico

Tra i monumenti preistorici sono degni di nota le specchie (antichi monumenti megalitici realizzati mediante utilizzo a secco di grossi blocchi in pietra), i dolmen (tombe megalitiche preistoriche a camera singola), i menhir (megaliti monolitici eretti solitamente in età della pietra).

L'area archeologica messapica di Roca: È stata riportata alla luce l'antica città fortificata di Roca Vecchia sorta su un precedente sito preistorico. Sulle pareti della grotta marina della Poesia piccola sono state ritrovate iscrizioni in lingua messapica e latina, oltre a graffiti preistorici.

Museo diffuso Castello d'Alceste a San Vito dei Normanni: Lo scavo ha permesso di identificare le tracce di un villaggio a capanne della seconda metà dell'VIII secolo a.C. e abitazioni a pianta ovale con copertura di materiale deperibile. Ad esse si sovrappongono nel VI secolo a.C. costruzioni con un impianto completamente diverso, che riflettono l'avvento di nuove tecniche costruttive e di un nuovo modo di concepire lo spazio abitativo.

Museo diffuso di Cavallino: si estende su un'area di 45 ettari in cui è stato rinvenuto un insediamento messapico di età arcaica dove si svolgono le attività didattiche sul campo per gli studenti di Archeologia dell'Università del Salento e di altre Università italiane ed europee.

I reperti archeologici e gli Ori di Taranto: I reperti archeologici testimoniano come la lavorazione dei metalli preziosi, e in particolare dell'oro, fosse una delle attività più sviluppate nella città magno-greca tra il IV ed il I secolo a.C. L'ipogeo "De Beaumont Bonelli Bellacicco", sito nel Borgo Antico di Taranto in corso Vittorio Emanuele al civico 39, è una struttura che deriva da un'antica cava spartana e che narra la storia di Taranto sin dall'epoca geologica risalente a circa 65 milioni di anni fa, con successive tracce magno-greche,bizantine, medioevali e del XVIII secolo. L'ipogeo si sviluppa su tre livelli per complessivi 700 m² e per 14 metri sotto il livello stradale. Su questa struttura è stato eretto in epoca successiva il Palazzo de Beaumont Bonelli, residenza della Marchesa De Beaumont e del Principe Bonelli suo marito.

Principali musei:

Museo Provinciale "S. Castromediano" di Lecce

Il museo si divide in cinque sezioni: Didattica, con il plastico del Salento che riporta tutti i siti di rilevanza storico-artistica; Antiquarium, con vasi attici a figure nere e a figure rosse e vasi italici (VI e V secolo a.C.) e vari altri reperti archeologici: oggetti in bronzo, monete antiche e lapidi con iscrizioni messapiche; Topografia, con le antiche mappe del Salento; Pinacoteca, con tele di scuola veneta e napoletana (tra XV e XVIII secolo) e anche alcune sculture romaniche e rinascimentali;Sala mostre, con opere di artisti contemporanei (tra XIX e XX secolo).

Museo nazionale archeologico di Taranto

Fondato nel 1887 e ubicato presso il settecentesco Convento di San Pasquale Baylon, è tra i più importanti musei archeologici d'Italia ed espone, tra l'altro, una delle più grandi collezioni di manufatti dell'epoca della Magna Grecia, tra cui i famosi Ori di Taranto.

Museo Archeologico Provinciale di Brindisi

Intitolato all'illustre archeologo e glottologo Francesco Ribezzo, è articolato in sei sezioni dedicate all'archeologia, all'etnografia e all'arte.

Altri musei:

• Museo Emanuele Barba, Gallipoli
• Museo d'Arte "P. Cavoti", Galatina
• Museo Civico Messapico, Alezio
• Museo etnico della civiltà salentina, Brindisi
• Museo diffuso - Parco Archeologico, Cavallino
• Museo Civico di Storia Naturale del Salento, Calimera
• Casa Museo della civiltà contadina e della cultura grika, Calimera
• Museo Multimediale della Grecìa Salentina, Corigliano d'Otranto
• Parco dei Fossili e Museo Malacologico delle Argille, Cutrofiano
• Museo Comunale della Ceramica, Cutrofiano
• Museo della Ceramica, Grottaglie
• Museo delle Arti e Tradizioni, Latiano
• Museo del Sottosuolo, Latiano
• Museo Missionario Cinese e di Storia Naturale, Lecce
• Pinacoteca d'Arte Francescana, Lecce
• Museo Civico della Paleontologia e dell'Uomo, Lizzano
• Museo di Paleontologia e Paletnologia "D. De Lorentiis", Maglie
• Museum & Artlab Ex Conceria Lamarque, Maglie
• Antiquarium Comunale, Manduria
• Museo Archeologico "U. Granafei", Mesagne
• Museo di Borgo Terra, Muro Leccese
• Museo del Mare, Nardò
• Pinacoteca Comunale, Novoli
• Centro di Documentazione Messapica, Oria
• Collezione "Martini Carissimo", Oria
• Museo Archeologico "F. Milizia", Oria
• Museo Didattico Zoologico, Oria
• Collezione "Kalefati", Oria
• Museo delle Civiltà Preclassiche della Murgia Meridionale, Ostuni
• Museo della Conchiglia e del Corallo, Palmariggi
• Quadreria "E. Giannelli", Parabita
• Museo del Manifesto, Parabita
• Museo della Cripta di Santa Maria degli Angeli, Poggiardo
• Museo di Biologia Marina "P. Parenzan", Porto Cesareo
• Museo dell'Arte Contadina, Pulsano
• Museo Civico di San Cesario, San Cesario di Lecce
• Casa Museo "E. Leandro", San Cesario di Lecce
• Museo della Civiltà Rurale, San Vito dei Normanni
• Museo della Memoria e dell'Accoglienza, Santa Maria al Bagno
• Museum "Vito Mele"; Basilica-Santuario "Santa Maria de Finibus Terrae", Santa Maria di Leuca
• Museo delle Tradizioni Popolari e "Abbazia di Cerrate", Lecce
• Museo Oceanografico, Taranto
• Museo di Storia Naturale, Taranto
• Museo Civico Archeologico "S. Zecca", Ugento
• Museo Diocesano Ugento-Santa Maria di Leuca, Ugento
• Collezione Archeologica "M. Colosso", Ugento
• Museo Archeologico della civiltà Messapica, Vaste
• Museo del Minatore, Casarano

fonte:Wikipedia

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