Le Vie del Sale di Corsano, situate lungo la costa adriatica del Salento, offrono un itinerario unico che fonde natura incontaminata e testimonianze storiche di un passato legato al commercio e alla sopravvivenza.
Questi sentieri, usati originariamente per il trasporto del sale, sono oggi meta di escursionisti e amanti della natura, che cercano di scoprire i segreti di questo angolo affascinante della Puglia.
La storia delle Vie del Sale
Le Vie del Sale affondano le loro radici in un tempo in cui il sale era una risorsa preziosa per la conservazione degli alimenti, tanto da essere chiamato “oro bianco”. I tratturi che oggi percorrono queste colline e scogliere erano i percorsi che collegavano la costa al borgo di Corsano, permettendo ai contadini di trasportare il sale raccolto lungo il litorale. Questo commercio era essenziale per l'economia locale e il sale veniva spesso scambiato con altri beni di prima necessità.
Oltre al trasporto del sale, questi sentieri furono utilizzati per attività di contrabbando durante il XIX e l’inizio del XX secolo. I pescatori locali e i braccianti sfruttavano la conformazione impervia della costa per sfuggire ai controlli delle autorità e trasportare merci illegalmente, contribuendo così a consolidare l'immagine leggendaria di questi percorsi come vie di briganti e contrabbandieri.
Il percorso: immersione nella natura salentina
Oggi, le Vie del Sale offrono un'esperienza di trekking tra le più affascinanti del Salento, attraversando un territorio che conserva la sua autenticità e bellezza selvaggia. I sentieri partono dall'entroterra, da punti come la Cappella di Santa Maura, e si snodano attraverso tratturi delimitati da muretti a secco e pajare, tipiche costruzioni rurali in pietra che servivano come rifugio per i contadini e deposito per gli attrezzi agricoli.
Uno dei tratti più suggestivi dell'itinerario è la salita verso Torre Specchia Grande, una torre di avvistamento costruita nel 1585 sotto Carlo V per difendere il territorio dalle incursioni dei pirati. Situata a circa 120 metri sopra il livello del mare, la torre offre una vista mozzafiato sulla costa adriatica e sul paesaggio circostante, caratterizzato da uliveti secolari e vigneti. La torre, utilizzata anche durante la Seconda Guerra Mondiale come deposito bellico, è una delle poche rimaste intatte lungo questa parte della costa.
La vegetazione e la fauna lungo le Vie del Sale
Percorrendo le Vie del Sale, ci si immerge nella macchia mediterranea, una flora tipica del Salento composta da piante aromatiche come il mirto, il rosmarino, il timo arbustivo e il cappero. In primavera, i sentieri si colorano di fiori selvatici, mentre in estate il profumo delle erbe riempie l'aria. Tra le specie più caratteristiche, troviamo anche l’oleastro e il lentisco, piante che prosperano nel clima arido e roccioso di questa zona.
Non è raro avvistare alcune specie di uccelli tipici delle coste salentine, come il falco pellegrino, che nidifica sulle scogliere. Il paesaggio è inoltre arricchito dalla presenza di terrazzamenti agricoli che risalgono a secoli fa, creati per coltivare fichi, viti e ulivi, e delimitati dai caratteristici muretti a secco.
La costa e le grotte marine
Uno dei punti salienti del percorso è l’arrivo alla scogliera di Funnovòjere, un'area caratterizzata da grotte marine spettacolari, raggiungibili solo a piedi o dal mare. La Grotta di Funnovòjere, in particolare, è un luogo incantato che nasconde segreti geologici e storici. Le grotte, formate dall'azione millenaria del mare, creano un paesaggio quasi surreale, particolarmente apprezzato dagli appassionati di speleologia e snorkeling.
Anche la zona circostante offre un’ampia gamma di attrazioni naturali, tra cui piccole calette nascoste e insenature a picco sul mare. Questo tratto di costa, sebbene impervio, è una vera gemma per chi cerca luoghi tranquilli e poco affollati, anche nei periodi di alta stagione.
Un’escursione impegnativa ma gratificante
Nonostante la bellezza del percorso, va sottolineato che le Vie del Sale non sono adatte a tutti. Alcuni tratti, specialmente quelli che scendono verso la scogliera, possono risultare impegnativi e richiedono una buona preparazione fisica. Il terreno è spesso sconnesso e ripido, per cui si consiglia di affrontare l'escursione con scarpe da trekking adeguate e un buon equipaggiamento.
L'escursione completa copre circa 5 chilometri e può durare fino a 6 ore, includendo soste per ammirare il paesaggio o per esplorare le grotte. È un percorso che richiede tempo e pazienza, ma che ripaga con panorami mozzafiato e la possibilità di immergersi completamente nella natura e nella storia del Salento.


