torre dell'orso in quad

Torre dell'Orso nel Salento: visitala in quad!

La costa salentina affacciata sul Mar Adriatico, essenzialmente rocciosa e frastagliata, è intervallata però da alcune calette sabbiose davvero incantevoli.

Tra queste c'è Torre dell'Orso, una delle più note località marine di Melendugno che può essere esplorata con un mezzo alternativo, ossia in quad, fino a toccare località vicine come Torre Sant'Andrea.

In quad a Torre dell'Orso

L'escursione in quad alla scoperta di Torre dell'Orso è il modo migliore per vivere questo meraviglioso angolo di Salento. Stando all'aria aperta e a contatto con la natura, non serve rinunciare alla comodità di scorrazzare con un mezzo a motore. Si possono effettuare giri in quad sia nel pomeriggio sia di sera, sempre però accompagnati da un istruttore. La durata non supera di solito l'oretta e ci si ritrova a percorrere mulattiere e strade sterrate, tra la fitta macchia mediterranea e scorci spettacolari sulla costa. In particolare, sui Faraglioni di Torre Sant'Andrea e su quelli di Torre dell'Orso.

Il punto di partenza di un'escursione in quad parte proprio dalla spiaggia di Torre dell'Orso, nella sua caratteristica forma a mezzaluna lunga circa 800 m. Prima di partire si può godere del mare spettacolare e cristallino che bagna questa marina di Melendugno. Ci sono la centrale spiaggia Li Tamari, l'Orsetta poco più a nord situata a due passi dalla torre di avvistamento e infine la spiaggia La Sorgente. Quest'ultima prende il nome dalla presenza di una piccola sorgente di acqua dolce che sfocia proprio in mare, rendendolo in questo punto decisamente più fresco.

Da Torre dell'Orso a Torre Sant'Andrea

Le origini del nome di Torre dell'Orso sono piuttosto controverse. Probabilmente prende il nome dalla torre eretta nel XVI secolo per arginare le incursioni dei pirati turchi o forse rimanda al nome degli antichi proprietari, gli Urso, che governavano queste terre. C'è anche chi pensa che Torre dell'Orso si chiami così perché in un passato molto lontano, questo tratto di mare era abitato dalla foca monaca.

Il simbolo di Torre dell'Orso è rappresentato dai due faraglioni situati poco più a largo, l'uno proteso verso l'altro, come in un abbraccio. A guardarli non si fatica a credere che rappresentino davvero le due sorelle che, secondo la leggenda, hanno perso la vita in questo mare, nel tentativo di salvarsi la vita a vicenda. Si dice che gli dèi, mossi a pietà, abbiano tramutato i loro teneri corpi in roccia, relegandole così all'eternità.

Da Torre dell'Orso si può procedere in quad alla volta di Torre Sant'Andrea, piccolo villaggio di pescatori nato su una costa estremamente frastagliata, a largo della quale si ergono, da un mare blu cobalto, colossi rocciosi dalle forme più curiose. Si può riconoscere un faraglione simile a una Sfinge e poi l'Arco degli Innamorati, il quale si può attraversare con una bella nuotata rinfrescante in attesa di rimettersi in marcia e tornare a Torre dell'Orso.

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