Ecco la ricetta del pasticciotto leccese

pasticciotto

Affascinati dal Salento? Visita questa bellissima terra e lasciati conquistare dal sole, dal mare, dal territorio e… anche dal pasticciotto leccese, dolce semplice e genuino, facile da realizzare e emblema della dolce pasticceria salentina.

Il dolce più semplice e buono

É facile essere conquistati da questa terra genuina e naturale che ha incantato chiunque l'abbia conosciuta. Bello il mare, intrigante il territorio, ospitali le persone e fantastica la cucina tipica, con i suoi ingredienti semplici eppure straordinari. Nessuno resiste ai suoi dolci e il pasticciotto leccese è tra i preferiti.

É buono, è facile da preparare e non richiede una particolare attitudine per la pasticceria.

La storia ci racconta che questo dolce nacque nel 1975 a Lecce, quando nella pasticceria Ascalone si pensò di utilizzare gli avanzi di pasta frolla per accontentare le tante persone giunte in città per la festa del Santo Patrono.

Come realizzare il pasticciotto leccese

Fermo restando che mangiato in una masseria o su una spiaggia salentina avrà un gusto inimitabile, lanciamoci nell'impresa di preparare noi stessi questo scrigno di pastafrolla ripieno di crema.

Gli ingredienti

Per la pastafrolla:

$1¾     500 gr farina 00

$1¾     250 gr strutto

$1¾     300 gr zucchero

$1¾     3 uova

$1¾     mezzo cucchiaino di ammoniaca per dolci

$1¾     buccia di limone grattugiata

Per la crema pasticciera:

$1¾     3 tuorli

$1¾     8 cucchiai rasi di zucchero

$1¾     3 cucchiai di farina 00

$1¾     1/2 litro di latte p.s.

$1¾     la buccia di un limone (intera)

La ricetta del pasticciotto leccese

Innanzitutto si prepara una pastafrolla mescolando tutti gli ingredienti: alla farina si aggiunge lo strutto, poi le uova, lo zucchero, l'ammoniaca e la buccia grattugiata di limone. Si mescola bene, ma in fretta: questa parte del lavoro può essere fatta anche utilizzando un robot da cucina o la planetaria.

Una volta pronto, l'impasto va messo a riposare in frigo per almeno un'ora, meglio se per tutta la notte.

É il momento di preparare la crema pasticcera. Bisogna riscaldare il latte su fiamma bassa e montare i tuorli con lo zucchero; unire la farina ai tuorli e poi al latte e portare il composto a bollore finché non diventa piuttosto denso.

La crema va lasciata raffreddare a temperatura ambiente e poi in frigo. Assemblare il pasticciotto non è difficile, soprattutto se si dispone delle apposite formine ovali. Altrimenti ci si accontenta di qualsiasi forma in metallo che possa andare in forno.

Gli stampini vanno unti e poi foderati con la pasta frolla precedentemente stesa in una sfoglia alta circa mezzo centimetro. Ogni pasticciotto viene riempito con la crema pasticcera e ricoperto con un pezzo di frolla leggermente più sottile.

Se si lasciano riposare un po' in frigo, la crema fredda non tenderà ad uscire dal "guscio". É il momento di spennellare tutti i dolcetti con uovo sbattuto e metterli in forno a 200° per circa 15 minuti, controllando la cottura.

Si sfornano quando sono leggermente colorati e si fanno raffreddare a temperatura ambiente, prima di toglierli dagli stampi. La ricetta originale prevede l'uso dello strutto, ma si può sostituire col burro e il pasticciotto può essere aromatizzato con la vaniglia, sia nella pastafrolla che nella crema, invece che col limone.

Lasciamo al gusto personale apportare queste piccole modifiche, come anche quella di arricchire il pasticciotto con amarene sciroppate. Provatelo nel Salento, ma cimentatevi anche a casa. Il risultato sarà comunque appagante.

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