Scopriamo la mostra di Steve McCurry ad Otranto

Mostra di Steve McCurry a Otranto

Si intitola "Steve McCurry Icons" la mostra fotografica che potrete visitare ad Otranto nel corso di tutta l’estate sino al 2 ottobre. La location della mostra è il Castello Aragonese del meraviglioso borgo salentino, e sono oltre 100 le fotografie esposte, che sono state scattate nel corso degli anni dal grande fotografo statunitense McCutty.

Tra le tante immagini, potrete ammirare anche la bellissima foto che ritrae Sharbat Gula, la ragazza afghana che venne immortalata in un campo profughi e che oggi rappresenta una delle fotografie più famose dell’artista. Quest’immagine è diventata una vera e propria "icona" mondiale.

All’interno del castello aragonese di Otranto, avrete l’occasione di vedere anche la proiezione di un video, realizzato da National Geographic, nel quale viene seguita la ricerca di Sharbat Gula, a 17 anni dallo scatto della foto.

Steve McCurry ha sempre dimostrato maniacale attenzione verso le varie etnie che popolano il mondo, nonché alle loro condizioni sociali e di vita, facendo emergere le loro peculiarità, attraverso le sue foto. La mostra vi consente di ammirare una serie di ritratti e di immagini che richiamano sia la poesia che la guerra, la gioia e la sofferenza, l’ironia e lo stupore.

Inoltre, per concludere il viaggio attraverso gli obiettivi fotografici di McCurry, potrete acquistare anche un catalogo straordinario, realizzato da Biba Giacchetti ed incentrato sull’artista e sulle sue foto.

La bellezza del Castello Aragonese

Inizialmente a forma di quadrilatero, il Castello Aragonese, aveva nei quattro vertici delle torri circolari, ed è stato oggetto di diverse modifiche e rifacimenti, che hanno portato alla sua configurazione attuale. Tutti i lati del castello presentano un fossato, che in origine veniva superato grazie all’uso di un ponte levatoio, sostituito in seguito da uno con arco in pietra.

Al piano terra del Castello Aragonese, si trova anche una cappella, che contiene alcuni affreschi ed epigrafi, come quella che si trova sulla tomba di una nobildonna, Teresa De Azevedo, morta nel 1707. La fortezza otrantina è dotata anche di una serie di sotterranei che, grazie al lavoro di sistemazione, sono da quest’anno visitabili. Nella parte alta del Castello, i muri di ronda sono protetti da un muro molto spesso, che comprende alcune feritoie, usati per contrastare, con cannoni ed oli bollenti, gli attacchi dei pirati.

Una vacanza ad Otranto

Una vacanza ad Otranto vi permetterà non solo di godere dello splendido mare, delle altrettante meravigliose spiagge e delle grotte che è possibile vedere grazie alle escursioni, ma anche di contemplare il suo centro storico, a cui si piò accedere anche da Porta Alfonsina, il più antico ingresso della città.

Le stradine in pietra, che sono racchiuse tra le mura aragonesi, portano verso la bellissima Cattedrale che ha come sua caratteristica principale il grande rosone di epoca rinascimentale. All’interno della Cattedrale, si trova il bellissimo pavimento museale e i resti dei Martiri di Otranto. Altro edificio religioso molto importante è la Chiesa di Santa Maria dei Martiri, che si trova sul Colle della Minerva e fu edificata nel sedicesimo secolo, proprio nel luogo dove i turchi, nel 1480 torturarono ed uccisero circa 800 abitanti della città.

Da non perdere anche la Chiesa di San Pietro, una delle più antiche chiese del Salento, costruita in stile bizantino, che risale al X secolo e che al suo interno conserva molti affreschi, tra i quali si segnala quello dell’abside che raffigura Gesù morto tra le braccia della Madre.

 

Fonte Immagine: www.pmcmagazinesrl.it

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